CARRELLO vai al carrello
Libri
Totale
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA
70 € IN EUROPAlimiti e condizioni

La legione straniera.

Autore:
Curatore: Traduzione di Claudina Fumagalli.
Editore: Medusa Edizioni.
Data di pubbl.:
Dettagli: cm.12x15, pp.170, una tavola bn. brossura con bandelle. Collana Le Api,56.

Abstract: Il 26 marzo 1863 un reggimento della Legione era sbarcato a Vera Cruz, in Messico. Un mese dopo, il 30 aprile, presso il villaggio di Camarón de Tejeda, i legionari, comandati dal capitano Jean Danjou, vennero attaccati e decimati dai nativi messicani guidati dal colonnello Francisco de Paula Milàn. Quella data e il luogo, Camerone, rappresentano il vero mito di fondazione della Legione straniera francese. Ogni anno a Aubagne, nell'entroterra della Costa Azzurra, dove ha sede il comando generale dei legionari e dove avvengono ancora oggi gli arruolamenti, si celebra quella data "sacrificale" e un simulacro in legno che raffigura la mano del capitano Danjou viene mostrato come una reliquia che fonda nel sangue la gloria dell'arma. Molto controversa è la storia della Legione fin dalla sua nascita nel 1831 per decreto di Luigi Filippo; ai quattro angoli del pianeta ha versato sangue proprio e dei suoi nemici, senza risparmiarsi crudeltà e gesti eroici. È un corpo speciale che raduna i "dannati della terra": delusi dalle rivoluzioni, gente in fuga dalla giustizia e altri alla ricerca di un lavoro per vivere in modo non troppo diverso dai mercenari. Uomini che non hanno origini comuni e valori patriottici da difendere, ai quali si attaglia molto bene il "vincere o morire". Ma è il loro riconoscersi come corpo e la mistica della guerra a mantenerli uniti e fedeli l'uno all'altro. Sono, a ben vedere, una espressione militare, forse la più singolare in Europa, dell'epoca coloniale. In questo breve saggio "storico" del 1933 uno dei più intriganti scrittori francesi, Pierre Mac Orlan, "avventuriero" della parola, ce ne restituisce un'immagine ancora "romantica", senza nascondersi i lati meno edificanti della Legione.

EAN: 9788876984556
EUR 15.00
-26%
EUR 11.00
Disponibile
Aggiungi al Carrello

Vedi anche...

#124257 Arte Pittura
A cura di Llano-Florez e Anna Marsan. Parigi, Editions du Dimanche 1951, cm.24x31, pp.18,num.tavv.a col.e bn.ft.alcune a p.pagg. brossura sopracop.in velina. Coll.Les Demi-Dieux.Ed.di 500 copie. Lievi mende alla sopracop.
EUR 20.00
Ultima copia
#197191 Arte Pittura
Paris, Editions du Dimanche 1951, cm.24,5x31, pp.n.n.(154), 7 tavv. a col e numerose ill. e tavv.in bn.nt., brossura, sopraccop.in carta velina. (lacuna di alcuni cm. all'angolo sup. della sopraccop. ma buon esemplare.) Collection "Les Demi-Dieux". Edition limitée à 500 exempl. numérotés (n. exempl. n.220.)
EUR 24.00
Ultima copia
Traduzione e cura di Laura Madella. Milano, Medusa Edizioni 2018, cm.12x15, pp.120, brossura con bandelle. Collana Le Api,41. «La Parigi anni Venti - scrive Laura Madella nella prefazione a questi tre scritti sui "peccati capitali" - ha peccati per tutti, borghesi e bohémiens, ma non tutti i peccati sono uguali e non tutti gli uomini sono uguali davanti al peccato. Mac Orlan, Salmon e Jacob questo lo vedono bene, assisi a scrivere nella posizione privilegiata di un giudice di sedia, solo meno esposti. Perché bohémien non si nasce se non per inclinazione, e poveri invece sempre senza; e una volta raggiunta la notorietà il bohémien-intellettuale entra nella cerchia delle conoscenze più o meno occasionali di qualche potenziale danaroso sponsor, di varia estrazione, non esclusa la borghesia (purché sia alta); lì uniforma il necessario, dress code, galateo e conversazione, ma l'acume critico rimane ben desto - in qualche misura serve anche a preservargli una distinzione di personalità, giacché raramente il danaroso sponsor se lo coltiva per avere un doppione di se stesso. (...) I tre peccati di questi racconti insegnano soprattutto questo al lettore contemporaneo: un oggetto, sia pure di sommo pregio, sia pure made in Italy, non può essere in quanto tale fonte di piacere o di peccato, di invidia o di gola. Tutto sta in una rete di storie e di simboli che gli si costruisce attorno, e una civiltà che tende pericolosamente a percepirsi senza storia sarà ben presto incapace persino di dannarsi cercando la bellezza».

EAN: 9788876984228
EUR 13.00
-15%
EUR 11.00
Disponibile
Con un saggio di Guido Ceronetti e una postfazione di Francis Lacassin. Milano, Adelphi 2012, cm.14x21, pp.143, brossura con bandelle e copertina figurata a colori. Coll. Fabula,245. "Una donna disposta a sfruttare se stessa, anima e corpo, senza restrizioni, senza scrupoli morali e senza misticismo, è una forza della natura paragonabile all'elettricità, della quale si dominano i capricci senza mai penetrarne il mistero originario": per quanto cinica possa sembrare, è questa la "morale" che l'autore stesso, giunto quasi all'epilogo del suo libro, trae dalle storie che ha narrato. Perché dei cinque personaggi che incontriamo nella prima, memorabile scena - il giovane squattrinato che aspetta un'avventura da "acchiappare al volo", il disertore dell'esercito coloniale, il pittore tedesco che intuisce la presenza della morte nei luoghi che dipinge, l'inquietante macellaio - l'unica a cavarsela e a diventare "potente", e forse anche l'unica a sopravvivere, sarà la donna: la prostituta Nelly. Alla fine dell'interminabile notte trascorsa al Lapin Agile (celebre cabaret di Montmartre), dove sono stati costretti ad affrontare a colpi di pistola una banda di malviventi acquattati nel buio, i quattro uomini si avvieranno infatti verso un destino variamente funesto - mentre Nelly andrà incontro alla vita da "conquistatrice". Quando la ritroveremo, nel 1919, sarà diventata "la divinità della strada, ma di una strada arricchita dalle folli prodigalità di tutti gli scampati al massacro". "Sono tutti morti per la mia salute fisica e morale" penserà. E ad alta voce aggiungerà: "Naturalmente!".

EAN: 9788845926709
EUR 16.00
-50%
EUR 8.00
Ultima copia

Visualizzati di recente...

Bologna, Il Mulino 1972, cm.14,5x21, pp.513,(3), brossura. Coll.Serie di Linguistica e Critica Letteraria.
Note: Alcune sottolineature a matita nera.
EUR 18.00
Ultima copia
Pisa, Ediz.ETS 1999, cm.14x22, pp.164, brossura cop.con bandelle. Coll.Letteratura Anglo-Americana,10. Allievo di Ben Jonson, Richard Brome fu autore nel Seicento inglese di opere teatrali che a loro tempo riscossero un ampio successo di pubblico e di critica e che poi vennero gradualmente dimenticate o troppo frettolosamente ricordate nelle storie della letteratura. Questo volume intende trarre dall'oblio i principali testi teatrali di Brome, non solo per collocarli nella ornice della cultura seicentesca, ma anche per valutarli da un punto di vista strettamente artistico, in relazione alla struttura drammaturgica di cui si avvalgono e alla lingua di cui i singoli personaggi si dimostrano padroni. Si tratta, in particolare, di una lingua che ai registri alti preferisce i registri bassi, di una lingua che ha una cadenza prevalentemente colloquiale e che perciò ancora oggi suscita nel lettore e nello spettatore un interesse non meramente erudito. La realtà è quel che è, un misto di nobiltà e di miseria, di impulsi generosi e di gretti egoismi: da questa consapevolezza muovono le commedie di Brome, che hanno appunto il coraggio di mettere in evidenza, mediante argute e astute invenzioni sceniche, ciò che gli uomini cercano generalmente di nascondere, ossia le loro debolezze e quei desideri che sono connessi alla loro corporeità.

EAN: 9788846702234
EUR 12.91
-53%
EUR 6.00
Disponibile
A cura di Anna Di Giglio. Testo greco a seguire. Firenze, Le Cáriti Editore 2011, cm.12x18, pp.132, 2 tavv.in bn.ft., brossura, copertina figurata con bandelle. Coll.Aglaia,17.

EAN: 9788887657807
EUR 18.00
Ultima copia